| -CAPITELLO DELLE CAREGGINE (proprietà dei Sigg. Trivella Roberto e Giuseppe) | ||||||||||
Non è pertanto inserita in un contesto insediato ma è isolata, ed è questa la sua principale caratteristica. La Santella rispetto all'orientamento Nord-Sud è lievemente ruotata in senso orario, di fatto disposta in fregio alla strada e parallela ad essa ad una distanza di alcuni metri. E' realizzata con una struttura portante in pietra legata con malta cementizia. I fronti esterni sono intonacati tinteggiati e affrescati come l'interno. La tipologia dell'edificio non appare in nulla dissimile rispetto ad edifici coevi analizzati nel contesto territoriale su cui insiste la Santella, ciò che emerge in maniera piuttosto lampante è tutto sommato il discreto stato di conservazione. L'ingresso, preannunciato da un basamento e da un gradone in pietra e più alto dell'edificio votivo vero e proprio, è enfatizzato da un'apertura ad arco a tutto sesto e da un timpano ben proporzionato.
Due lesene simmetriche con capitelli e basi in pietra, le mensole all'ingresso e la dipintura di facciata conferiscono all'assieme un aspetto. La Santella non è posta a diretto contatto con il terreno. Quest'aspetto è particolarmente significativo in quanto ha permesso una buona conservazione della struttura e della finitura di pavimento nell'interno alla Santella. l piano di calpestio, realizzato in grosse lastre di pietra locale trattate a spacco, è infatti protetto da una camera d'aria ventilata la cui apertura sull'esterno è visibile sul fronte nord-ovest della Santella. L'accesso alla Santella è filtrato da una cancellata in ferro di buona fattura e la cui genesi è da ricercare nella devozione di Trivella Silvestro, anch'egli discendente della famiglia proprietaria della Santella e di cui si trova traccia nell'iscrizione 'T.S.' La volta è realizzata con cannicciato e malta di calce retti dalla struttura in legno sottostante (la tipologia è quella tipica, e che si desume in quanto non si è prodotto alcun saggio interno per valutare stato e consistenza della volta).
La struttura di copertura è realizzata con una solettina in calcestruzzo certamente realizzata in tempi successivi rispetto all'edificio originario. L'interno risulta completamento affrescato e sulle pareti e sulla volta a vele, sulla parete di fondo è raffigurata una Madonna con bambino, sulla parete di destra S. Barbara e S. Antonio da Padova, sulla parete sinistra S. Rocco e S. Giuseppe, sulla volta uno sfondato con quattro cherubini e la colomba. La Santella votiva è stata edificata nel 1867 dalla famiglia Trivella. La datazione è leggibile nell'iscrizione riportata sulla parte in alto a sinistra osservando il fronte principale. Non si è a conoscenza di ulteriori interventi se non quelli citati sempre sul fronte principale, questa volta a destra che riportano l'iscrizione 'Trivella A. e C. Restaurarono, l'anno 1930'. La genesi della cappella delle Carreggine è purtroppo frammentaria e anche un'accorta indagine sulle fonti non consente di reperire informazioni più dettagliate, ciò acuisce ancor più l'alone di curiosità e fascino che l'accompagna. Le ricerche hanno comunque consentito di accertare il profondo legame degli
Da ultimo l'intervento recentissimo, fortemente voluto dal Signor Roberto Trivella, e realizzato con il contributo della Comunità Montana Valtellina di Sondrio, che ha consentito di mettere in sicurezza l'edificio dall'aggressività dei fenomeni atmosferici e meteorologici mediante la sostituzione del manto di copertura e l'impermeabilizzazione delle murature perimetrali. |
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| Analisi e ricerche storiche a cura dell'Arch. Franco Giani |