logo cedrasco

Via Vittorio Veneto - 23010 CEDRASCO (SO)
Codice Fiscale e Partita IVA 00092630144
E-mail p.e.c. protocollo.cedrasco@cert.provincia.so.it
tel. 0342.492159 - fax 0342.493577 - CUF UFWXDX
Posta elettronica: info@comune.cedrasco.so.it

Chiesa parrocchiale di S. Agostino

agostino1La pianta esterna è ormai un quadrato interno, escluso l'altare, risulta simmetrico sia in lunghezza che in larghezza. L'aula centrale quadrata termina su una copertura circolare schiacciata. Il tipo architettonico rasenta la pianta a croce latina ma con somiglianza - dato che l'aula è alquanto quadrata - con la croce greca. La zona altare ha una copertura a botte con due spicchi di vela. Il pavimento è marmette. Vi sono due confessionali in legno intagliato con colonnine tortili e capitelli floreali e la scritta in rilievo: ERIT SO-LUTUM ET IN COELIS. Sulla volta il battesimo di Cristo con S. Giovanni Battista. Nella cappella dell'altare sinistro vi è una tela mistilinea di Cesare Ligari con la Madonna col Bambino e nell'altro lato la statua di S. Luigi. Nella cappella di destra vi è la Madonna con Bambino (la cappella è uguale alla suaccennata di sinistra) e nelle due nicchie vi è la statua del Sacro Cuore e quella di S. Giuseppe. Nell'apertura in vetro-mosaico è rappresentata l'apparizione della Madonna di Lourdes. Nelle due cappelle, ai lati, vi sono i busti dei quattro evangelisti che sono affrescati anche in corrispondenza della volta dell'aula. Nel grande affresco circolare , sull'aula, è rappresentata la Trinità con S. Agostino e un nugolo di putti. Il pulpito è in scagliola policromata. Sopra le lesene risaltano capitelli floreali, una cornicetta in stucco ed una cornice aggettante che segue l'imposta della volta. Vi sono due scanni del celebrante in legno intagliato con colonnine tortili e portano lo stemma della famiglia Sertoli e la data del 1686. la balaustre sono di marmo. L'altare maggiore è in marmi policromati e tiene una grande tela mistilinea di Pietro Ligari con la Madonna con Bambino tra S. Agostino, un soldato, un putto e S. Tommaso ed è datata 1742. Sopra la tela vi è la serliana in vetro policromato con la croce centrale e ai lati S. Agostino e s. Tommaso. Ai lati dell'altare maggiore vi sono altre due tele di Pietro Lgari: una con L'annunciazione della gravidanza di S. Anna e l'altra rappresentata la nascita di Maria. Sulla volta dell'altare c'è un affresco con S. Agostino e S. Tommaso.

agostino2Sulla parete dell'altare vi sono le scritte: QUIA/VIDISTI ME/THOMAS/CREDIDISTI ET INQUIETUM/EST COR NOSTRUM/DOMINE DONEC REQUIESCAT IN TE. La prima frase è riferita a S.Tommaso e l'altra a S.Agostino. Sul'Arco divisorio dell'aula si legge: SUCCENSUS TOTUS ET VOTUS CHARITATIS FACTUS PLACET IN ANGUSTIS PRO CHRISTO. In prossimità dell'ingresso vi è la pila dell'acquasantiera in marmo rosa. Nella controfacciata vi è l'organo e sull'arco la scritta HAEC EST/ DOMUS / DEI. In sagrestia risalta un armadio, per paramenti, in legno lavorato. Sulla volta vi è un affresco e la scritta VOS AUTEM / GENUS ELECTUM REGALE SACERDOTIUM GENS SANCTA. IPET.Z.
La commemorazione di S.Agostino cade il 28 agosto.

 


Dipinti su tela (1)
LA VERGINE COL BAMBINOESANTI, dipinto a olio su tela, misura 2 x 1.35. In alto, un po' a sinistra è rappresentata, assisa, la Vergine col Bambino,e in basso, verso destra, S.Agostino, inginocchiato, con piviale chiaro, a cui un grazioso angioletto regge il pastorale, e dietro S.Tommaso apostolo, con una lancia in mano. E' la pala dell'altar maggiore, compresa dentro ricca cornice marmorea. Il dipinto. in buono stato, ha però subito restauri. Opera di Pietro Ligari. È anche firmata: Petrus Ligarius Pins. Da documenti dell'archivio Ligari di Sondrio risulta consegnata il 27agosto 1742 e pagata 65 filippi.

LA VERGINE COL BAMBINO E SANTI, dipinto a olio su tela di forma sagomata: misura m. 2,38 X 1,30. La Vergine è rappresentata nel mezzo, in alto, seduta, col Bambi-no. Dinanzi ad essa appare inginocchiato S.Luigi Gonzaga. Più in basso un angioletto regge un libro aperto con una scritta sacra, che S, Francesco Ferreri, che è vicino, con una fiamma sul capo, indica. In basso a destra è uno stemma, con un grifone coronato, nero su campo bianco. Dentro ricca ancora marmorea policroma, sopra l'altare, di sinistra. In buono stato.
Il dipinto porta la firma dell'autore e la data: Cesare Ligari -1754.

LA NATIVITA' DELLA VERGINE, dipinto a olio su tela: misura m. 2 X 3 circa. Sul davanti sta il gruppo delle donne che sorreggono e lavano la piccola Maria, fra le quali una bambina che scherza con la neonata. In basso, a terra, è una piccola culla. Dietro s'intravede S. Anna in Letto. Sulla parete di destra del presbiterio, racchiuso dentro cornice dorata con sobri intagli settecenteschi. Nel complesso in discreto stato.
Camillo Bassi ha identificato questo dipinto, e il seguente, come opere di Pietro Ligari. Lo stile conferma tale attribuzione, Della Natività esiste nella Biblioteca Pio Rajna di Sondrio un abbozzo ad olio a chiaroscuro (m 0,30 x 0,22).

L'ANNUNCIO DELLA GRAVIDANZA DI S. ANNA, dipinto a olio su tela misura m. 2 x 3. In primo piano, un po' verso destra risaltano due figure un vecchio in veste vio-lacea e manto giallo, e un angelo, in parvenza di fiorente e gentile giovinetto, in veste lilla e manto azzurro chiaro. Nel secondo piano, verso sinistra, la composizione è alquanto confusa. Si scorge un giovine, coricato e di scorcio, e dietro questo, un altro personaggio. Davanti a sinistra un montone. Sullo sfondo, in lontananza. un tempio. Sulla parete a manca del presbiterio, chiuso dentro cornice identica a quella del dipinto precedente cui fa riscontro. Mediocre stato di conservazione (restaurato dì recente, nota dell'autore).
Opera di Pietro Ligari

Scultura in marmo
PILA ACQUASANTIERA di marmo roseo venato: misura m. 0,99 di altezza e m. 0,69 di diametro della vasca, in forma dì profonda conchiglia con scanalature. Presso l'ingresso, della chiesa. In buono stato.
Da attribuirsi al sec. XVIII.

agostino3Intagli in Legno
DUE BANCONI CORALI rispettivamente di sei e di sette stilli, in Legno di noce riccamente intagliato. Nei genuflessori sono complessivamente sedici cariatidi con cuscini sul capo, mentre altre tredici cariatidi, con capitelli corinzi irregolari, dalle quali pendono festoni di foglie e frutti, separano i singoli stalli. I sostegni dei bracciuoli che separano i singoli seggi, sono in forma di bizzarri profili di mascheroni. La cornice a dentelli ed ovoli, porta al sommo dodici cimase di volute e fogliami inframezzate da anfore fiammeggianti. Particolarmente ricchi sono i due stalli all'inizio del presbiterio, in forma di cattedre. Quello dì destra ha, tra l''altro, delle piccole sfingi sopra i braceiuoli, due tortiglioni, con tralci e grappoli, che reggono la trabeazione. un piccolo pannello sul dossale, con finissimi intagli di fogliame e fiorami, nel mezzo uno stemma portante un grifone alato. Al sommo una ricca cimasa fiancheggiata da due anfore fiammeggianti. Quello di sinistra, del tutto simile, ha, però qualche ornato in meno, ed è privo dello stemma. Sulle due opposte pareti dei presbiterio. In buono stato.
Stalli di stile settecentesco. In mezzo ai fogliami del fregio del primo stallo di destra si legge la data: 1686.

QUATTRO CORNICI LIGNEE intagliate e dorate, di forma ovale,con sobri ornati in basso di nastri e ricci e in alto con ricca cimasa in forma di fastigio architettonico barocco sormontato al sommo di palmette e fiancheggiato da fogliami penduli. Le cornici contengono altrettanti ricami, in oro e delicata policromia, su seta, rappresentanti figure e scenette sacre, circondate da tutti gli elementi della decorazione settecentesca: fiorami, fogliami. bandinelle, corone, girali, ecc. Misurano m. 0.61 x 0.31. Appese sulle pareti del presbiterio. In mediocre stato di conservazione. Queste cornici in origine racchiudevano specchi da salotto e portavano dei bracci porta candele, che oggi più non esistono.

Arredi sacri
CROCE A STILE in lamina di rame dorata e sbalzato. Applicata su anima di legno: misura m. 0,62 X 0,325. Fusto e globo sferico lisci. I bracci, terminanti in formelle trilobate, hanno contorno sagomato e la superficie a piccoli rombi alternativamente sagrinati e lisci. Recto: all'incrocio il Crocifisso entro un ovale e sulle formelle S. Giovanni, la Vergine, a Maddalena e un vecchio santo. A queste figure corrispondono nella retroparte l'Eterno benedicente seduto su trono, e i quattro simboli degli Evangelisti. Adornano le for-melle piccole sfere di ottone dorato. Ben conservata. Manca uno dei nove globetti e sul fusto si nota una stagnatura.
Croce di carattere arcaico, da attribuirsi al sec. XV

CALICE di argento cesellato, con dorature; misura m. 0,135 di diametro del piede 0,22 di altezza. Piede a otto lobi, quattro con testine alate tra volute ed altri ornati, e quattro con tre Santi e la Vergine col Bambino. Nodo a otto spicchi, con testine volute a nastri intrecciati. Sottocoppa con ricco ricamo a traforo e testine fra nastri evolute. In discreto stato. Le dorature sono alquanto sbiadite. Sec XVII.

agostino4TRE CANDELIERI di ottone massiccio, con piede circolare e fusto anch'esso a se-zione circolare, con più riprese o nodi. Misurano due m. 0,145 di diametro del piede e 0,295 di altezza, e l'altro rispettivamente m 0,115 X 0,22. in buono stato. Sec. XV.
Oli arredi si conservano nell'armadio della sagrestia.

Paramenti sacri
PARAMENTO completo in terzo, con accessori, di ganzo, a fondo d'argento, con disegni in oro e policromia, perlopiù profilati in verde, di fiorami e fogliami stilizzati. Nel complesso alquanto consunto Nella pianeta, sul davanti in alto, il tessuto originario è sostituito da stoffa differente (un broccatello policromo dell'epoca). Nell'armadio della sagrestia. Sec. XVIII.

PIANETA a fondo di seta bianca operata e lamata d'argento, con piccole stelle d'oro a quattro punte. Su questo fondo sono broccati in vivace policromia e oro bizzarri e fastosi motivi di fiorami e fogliami stilizzati, oltre ad altri motivi decorativi simili a conchiglie o ventagli. Galloni dell'epoca. Molto logora sul davanti in alto, meglio conservata nel tergo. Nell'armadio della sagrestia. Sec. XVIII.

NOTE
(1) M.Gnoli Lensi, Inventario…, op.cit., pp.60-61

NOTE
La facciata è del tipo a salienti. Le due paraste sporgenti sorreggono un frontone triangolare con un medaglione a decoro a rilievo nel mezzo del timpano: mentre le due ali laterali sono raccordate con due volute. L'apertura finestrata sopra l'ingresso, è sormontata da un frontoncino arcuato; mentre sopra l'ingresso vi è una cornice mistilinea sporgente che fa da leggero riparo.